Trasmissione telematica dei corrispettivi via software —
memorizzazione e invio all'Agenzia delle Entrate
Con il D.Lgs. 8 gennaio 2024, è stata introdotta in Italia la possibilità di effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi anche tramite soluzioni software, in alternativa ai tradizionali registratori telematici (RT). Prima di essere commercializzato, ogni software deve ottenere la certificazione da un ente accreditato dall'Agenzia delle Entrate. Il Politecnico di Milano è uno dei primi enti certificatori iscritti all'albo ufficiale AdE in Italia.
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La trasmissione telematica dei corrispettivi è il processo attraverso cui i soggetti IVA inviano i dati sulle vendite all'Agenzia delle Entrate in tempo reale, garantendo trasparenza fiscale e contrasto all'evasione. Storicamente affidata al registratore telematico hardware, questa funzione può oggi essere svolta da soluzioni esclusivamente software, grazie al D.L. introdotto l'8 gennaio 2024. Dal 1° gennaio 2026 è inoltre previsto l'obbligo di collegare il POS al registratore telematico, rafforzando l'integrazione digitale del punto cassa.
Prima che un software per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi possa essere commercializzato, il produttore è obbligato per legge a sottoporlo a certificazione da parte di un ente iscritto nell'albo ufficiale dei certificatori accreditati, gestito dall'Agenzia delle Entrate. Senza questo certificato, la soluzione non può legalmente operare sul mercato italiano, né essere utilizzata dagli esercenti.
Il Politecnico di Milano, attraverso l'Osservatorio Digital B2b, è tra i primissimi enti ad aver ottenuto tale accreditamento in Italia, con un percorso di certificazione strutturato in tre step ufficiali che conducono all'approvazione definitiva da parte dell'Agenzia delle Entrate.
L'ente certificatore verifica la conformità della soluzione software alle specifiche tecniche e alla normativa fiscale vigente. Al termine del processo rilascia un documento di certificazione digitale firmato, che attesta la conformità della soluzione.
Il documento di certificazione viene trasmesso alla Commissione Misuratori Fiscali, istituita ex art. 5 del DMEF 23 marzo 1983, che esprime un parere tecnico indipendente sulla soluzione software oggetto di certificazione.
L'Agenzia delle Entrate emette il provvedimento ufficiale di approvazione della soluzione software e ne dispone la pubblicazione nell'albo, abilitando legalmente il produttore alla commercializzazione del proprio software sul mercato italiano.
L'Osservatorio Digital B2b, insieme all'Osservatorio Innovative Payments, hanno condotto nel luglio 2025 una ricerca su 300 piccoli esercenti italiani tramite interviste telefoniche CATI. I risultati rivelano un mercato con forte potenziale inespresso: la maggioranza degli esercenti non conosce ancora la normativa né i vantaggi della trasmissione telematica via software.
Il 60% degli esercenti non è a conoscenza dell'obbligo di collegamento POS-RT introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
Oltre 2 esercenti su 3 (66,3%) ignorano ancora la possibilità di trasmettere telematicamente i corrispettivi tramite software.
Tra chi è già a conoscenza della normativa, quasi il 70% si dichiara interessato o ha già intenzione di adottare una soluzione software.
Tre ragioni concrete e documentate che fanno degli Osservatori Digital Innovation la scelta più solida per la certificazione della tua soluzione software.
Gli Osservatori Digital B2b e Innovative Payments del Politecnico di Milano hanno da anni un filone di ricerca dedicato alla trasmissione telematica dei corrispettivi via software.
L'Osservatorio Digital B2b ha contribuito direttamente all'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica in Italia, costruendo nel tempo una conoscenza approfondita dei requisiti normativi.
Le persone coinvolte nell'iniziativa hanno maturato competenze di diversa natura, portando il team ad avere un mix unico che coniuga expertise fiscale, tecnica e di business.
Tre percorsi obbligatori o consigliati per accompagnare il produttore in ogni fase del ciclo di vita della soluzione software.
Un'analisi preliminare approfondita della soluzione che identifica le lacune fiscali e tecniche prima di avviare il processo formale di certificazione.
Il servizio principale, obbligatorio per legge per commercializzare software di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi in Italia.
Ogni modifica alle componenti o funzionalità fiscali del software richiede obbligatoriamente una nuova certificazione.
Le quotazioni vengono definite in fase di consulenza, sulla base delle specifiche della tua soluzione software. Contattaci per ricevere una proposta personalizzata.
È un processo obbligatorio previsto dalla normativa italiana che consente ai produttori di soluzioni software per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi di commercializzare il proprio prodotto. La certificazione deve essere rilasciata da un ente iscritto nell'albo ufficiale dei certificatori accreditati tenuto dall'Agenzia delle Entrate.
Sì. Il Politecnico di Milano, attraverso gli Osservatori Digital Innovation, è uno dei primi enti certificatori accreditati in Italia dall'Agenzia delle Entrate per la certificazione di soluzioni software di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.
Il processo ufficiale si articola in tre step:
1. certificazione da parte dell'ente accreditato;
2. trasmissione alla Commissione Misuratori Fiscali;
3. provvedimento di approvazione da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Sì, la ricertificazione è obbligatoria per legge ogni volta che vengono apportate modifiche alle componenti o alle funzionalità fiscali del software.
L'assessment pre-certificazione è un'analisi preliminare della soluzione software che identifica eventuali lacune fiscali e tecniche prima di avviare il processo formale di certificazione.
Il team dell'Osservatorio Digital B2B combina profili fiscali, tecnici, di ricerca e di business.
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